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giovedì 3 giugno 2010

Segnalazioni 8. Bauman Zygmunt , Modernità e ambivalenza, Bollati Boringhieri ed., Torino 2010.

E' appena stato pubblicato l'ultimo saggio di Bauman Z., "Modernità e ambivalenza". Viene considerata l'opera teoreticamente più impegnata del sociologo. Così viene presentata: "Ricondurre alla ragione il caos del mondo, con tutto ciò che implica un'operazione così ambiziosa: ordinare, classificare, calcolare, sottoporre a controllo, dissipare le zone d'ombra, identificare l'indistinto, bandire l'ambiguo.
Tra i princìpi portanti della modernità, questa è l'idea-architrave, che per secoli ha ispirato pensieri e azioni di interi popoli. Conteneva un progetto di costruzione sociale e una promessa di felicità. Il primo ha lasciato dietro di sé delle macerie, la seconda non è mai stata adempiuta."
La Modernità come episteme all'interno del quale si persegue il tentativo sistematico per eccellenza: quello di dare un ordine al caos. Dopo Hegel, più sommessamente, è iniziata un'opera di de-strutturazione di tale pretesa, consci che qualsiasi processo conoscitivo è "solo" un tentativo di "dire" l'essere, qualsiasi pretesa di universalità deve essere giustificata e l'onere della prova spetta a chi vuol far valere la "propria presunzione teoretica". " È l'ambivalenza, infatti, e non l'univocità, la condizione normale in cui ci tocca vivere. Noi esseri finiti ci condanniamo alla perenne inadeguatezza se ammettiamo soltanto l'alternativa rigida tra l'ordine e l'informe, tra le entità (cose, persone, collettività, situazioni, categorie della mente) che il linguaggio riesce a nominare in modo trasparente e l'imprevedibile, l'indecidibile, l'indeterminato, l'incontrollabile, di cui avvertiamo la presenza minacciosa".
Bauman afferma chiaramente che la Modernità ha fallito proprio perchè non è stata in grado di "giustificare" le proprie pretese universalistiche e necessitanti.
Ora tocca "ricostruire" il panorama "distrutto" della "ragione". Con minori pretese di esaustività e qualche metafora in più...

 Bauman Zygmunt , Modernità e ambivalenza, Bollati Boringhieri ed., Torino 2010.

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