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lunedì 12 aprile 2010

15 tesi sullo statuto della filosofia e il suo futuro

Qual è lo statuto della filosofia oggi? E, innanzitutto, ne può vantare uno? La decostruzione degli imperativi logo-centrici avviata da una tradizione di pensiero che più o meno esplicitamente si richiama a Nietzsche ha messo seriamente in crisi il "ruolo sociale" di quel genere letterario che conosciamo con il nome di Filosofia. Rorty, cavalcando, le radicali conseguenze derivanti dalla messa in crisi della Ragione ha parlato di "fine della Filosofia". Deleuze che pur esplicitamente si è rifatto a Nietzsche ha sempre ritenuto la questione priva di senso. A dover essere messo in crisi è "l'imbecillità" del pensiero. Quello che agisce secondo i dogmi della "ricognizione", della "credenza in un pensiero naturale" e della "pretesa al fondamento" (Zourabichvili).
 Lo statuto universitario, quello che oggi "permette"  la sussistenza del genere Filosofia ne è anche il suo sepolcro.
Perpetua ripetezione dell'uguale.
Di seguito il link ad un articolo scritto da Emilio Raimondi su www.millepiani.net e da me ri-pubblicato su:

http://haecceitas.sitiwebs.com/page39.php

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