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venerdì 4 settembre 2015

I consigli di Tommaso d'Aquino a un giovane studente


Mio caro Giovanni, mi hai chiesto come fare per acquisire un ricco bagaglio culturale. Ecco i miei consigli.
1. Non tuffarti a capofitto nel mare del sapere ma cerca di arrivarci lungo corsi d’acqua secondari. È cosa saggia lavorare in crescendo, dalle cose più facili alle più difficili. Questo è il mio consiglio, e tu faresti bene a seguirlo.
2. Sii lento a parlare…
3. Da’ grande importanza a una buona coscienza.
4. Non trascurare mai i momenti di preghiera.
5. Mostrati amabile con tutti.
6. Non mettere mai il naso negli affari altrui.
7. Non entrare in troppa familiarità con nessuno, perché la familiarità genera disprezzo e offre un pretesto per trascurare il lavoro serio.
8. Non sciupare tempo in chiacchiere inutili.
9. Cerca di seguire le orme degli uomini onesti e santi.
10. Non badare tanto a chi parla, ma accumula nella mente quanto di utile egli dica.
11. Assicurati di aver ben compreso quanto leggi o ascolti.
12. Chiarisci i punti dubbi.
13. Fa’ del tuo meglio per riporre tutto quello che puoi nella piccola libreria della tua mente…
14. Non preoccuparti di cose al di fuori della tua competenza. Se seguirai alla lettera i miei consigli raggiungerai la meta desiderata. Addio.
Tommaso d’Aquino, 1270.

lunedì 17 agosto 2015

Frammenti 227



"E stato versato più sudore a dissodare i declivi dove si trovano i filari della vite che a tirar su le piramidi. Il muretto di pietre è segno di ostinatezza, la foglia della vite di pudore, il grappolo di benessere. Dovunque c'erano vite e vino buono, si trovavano altresì civiltà e industria, gioia e poesia. La bramosia del vino forse dovevano conoscerla meglio di tutti i marinai che lo trasportavano da una riva all'altra, assieme all'olio, al sale e ai condimenti, nelle anfore, nei barili e nelle damigiane. Il popolino era spesso costretto a mescolare il vino con l'acqua.. [...] la vite è più antica della storia del Mediterraneo.
Predrag Matvejevic, Breviario mediterraneo, p.76

Incipit. L'ascesa e il declino dell'Italia.




Le ferie sono agli sgoccioli, si prepara il rientro con i suoi ritmi ossessivi. Dunque godiamoci gli ultimi momenti di relax con una lettura che aiuta a mettere in discussione qualche mito, di quelli che si sentono al bar spacciati per verità e di quelli che, purtroppo, abitano anche l'immaginario di chi per diversi motivi dovrebbe sapere che tra il mito e le proposizioni intersoggetivamente verificabili c'è una bella differenza.

lunedì 27 luglio 2015

Epigrafi 21



"Il mestiere dello scrittore consiste nel raccontare storie. Così era ai tempi di Omero e così è ancora oggi. È un mestiere antico come il mondo, che risponde ad una necessità degli esseri umani, ad un loro bisogno fondamentale: quello di raccontarsi. Finché ci saranno nel mondo due persone, ci sarà chi racconta una storia e ci sarà chi ascolta una storia. Quante cose si fanno, o si sono fatte, che non si sarebbero mai fatte se non ci fosse stata la possibilità di raccontarle! Senza la memoria del passato che è all'origine di ogni racconto, il nostro percorso di civiltà sarebbe ancora fermo da qualche parte nella notte dei tempi. Le grandi conquiste e le grandi imprese di ogni genere non avrebbero avuto lo stimolo per compiersi, e anche gli atti di eroismo sarebbero stati rari, e sarebbero stati scambiati per follia"
Sebastiano Vassalli (Genova, 24 ottobre 1941 – Casale Monferrato, 27 luglio 2015)

mercoledì 22 luglio 2015

Le estati di Leonardo Sciascia alla Noce (e le mie).


In questo studio immerso nella campagna siciliana Leonardo Sciascia, durante i tre mesi dell'estate, con rigore e metodo, ogni mattina dalle 8 alle 12 scriveva le 3-4 cartelle quotidiane da cui sarebbe venuto fuori il libro che con cadenza quasi annuale dava alle stampe. In uno dei pomeriggi che d'estate ho la fortuna di trascorrere in una stanza molto simile, in una casa di campagna che tanto mi ricorda quella dello scrittore, mi sono imbattuto in un testo del 1984 in cui Leonardo Sciascia rievoca il clima delle sue vacanze estive alla Noce, la contrada di campagna a 6 chilometri da Racalmuto nella quale è presente lo studio della fotografia. Il racconto, ospitato su Malgrado tutto, descrive le atmosfere, i personaggi, i ricordi, ma è sopratutto la celebrazione di un luogo quasi fuori dal tempo.

giovedì 9 luglio 2015

Schegge 48



Alla fine di un circuito che ha esaltato non tanto il decisionismo quanto l'arroganza del potere il DDL ‪#‎labuonaScuola‬ è diventata legge, tra gli olé dei tanti risentiti contro la classe docente - vuoi per conflitti infantili non sanati, vuoi per la partecipazione ad un immaginario collettivo inquinato - e il plauso di quanti credono alla barzelletta delle assunzioni e dell'aumento dei fondi (ripartizione classista bisognerebbe chiamarla più propriamente).
Resta un dato: l'italiano medio cova un profondo risentimento nei confronti degli insegnanti e del sistema scuola tutto e su ciò il Primo Ministro ha puntato. Si tratta di tenerlo presente, da adesso in avanti, ogni giorno, perché fare scuola - pensare la scuola - significa anche avere a che fare con questa potente passione triste e con i suoi effetti deleteri.

sabato 20 giugno 2015

Frammenti 226. La fatica del concetto



«Solo nel lavoro del concetto è possibile guadagnare pensieri veri e comprensione scientifica. Soltanto il lavoro del Concetto può produrre l'universalità del sapere»
G.W.F. Hegel, Fenomenologia dello spirito, Rusconi, Milano 1995, «Prefazione», pp. 139