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venerdì 21 novembre 2014

Frammenti 215



"Le valutazioni, restituite al proprio elemento, non sono valori ma modi di essere,
di esistere,
da parte di chi giudica e valuta;
fungono così da principi a quei valori in base a cui si giudica.
Questo spiega perchè le convinzioni,
i sentimenti, 
i pensieri che abbiamo,
siano sempre frutto del nostro modo di essere o del nostro stile di vita".
Gilles Deleuze, Nietzsche e la filosofia, p.4

mercoledì 29 ottobre 2014

Frammenti 214



"Tutta un'impostura. La storia non esiste. Forse esistono le generazioni di foglie che sono andate via da quell'albero, un autunno appresso all'altro? Esiste l'albero, esistono le sue foglie nuove: poi anche queste foglie se ne andranno; e a un certo punto se ne andrà anche l'albero: in fumo, in cenere. La storia delle foglie, la storia dell'albero. Fesserie! Se ogni foglia scrivesse la sua storia, se quest'albero scrivesse la sua, allora diremmo: eh sì, la storia... Vostro nonno ha scritto la sua storia? E vostro padre? E il mio? E i nostri avoli e trisavoli?... Sono discesi a marcire nella terra né più e né meno che come foglie, senza lasciare storia... C'è ancora l'albero, sì, ci siamo noi come foglie nuove... E ce ne andremo anche noi... L'albero che resterà, se resterà, può anche essere segato ramo a ramo: i re, i viceré, i papi, i capitani; i grandi, insomma... Facciamone un po' di fuoco, un po' di fumo: ad illudere i popoli, le nazioni, l'umanità vivente... La storia! E mio padre? E vostro padre? E il gorgoglio delle loro viscere vuote? E la voce della loro fame? Credete che si sentirà, nella storia? Che ci sarà uno storico che avrà orecchio talmente fino da sentirlo?"
Leonardo Sciascia, Il consiglio d'Egitto.

venerdì 3 ottobre 2014

Segnalazioni 64. Una tomba per l'insegnante di sostegno?




In questi giorni sta facendo molto discutere la proposta di Dario Ianes, docente, autore del libro “L'evoluzione dell'insegnante di sostegno” e cofondatore delle Edizioni Centro Studi, che sostiene la necessità di trasformare radicalmente l'impianto che attualmente sostiene il sistema "insegnante di sostegno" nella scuola italiana. La proposta di Ianes è quella di convertire l'80% dei docenti di sostegno in docenti curriculari e i restanti in figure specialistiche dotate di competenze tecniche in grado di coordinare l'attività di integrazione tra gli alunni della classe e lo studente diversamente-abile. Il tutto attraverso la messa a disposizione di materiali, idee, consulenze, strategie e  forme di collaborazione attiva con l'intero consiglio di classe. 

lunedì 29 settembre 2014

Segnalazioni 63. Bisogna difendere la scuola... dalla meritocrazia!



"Il corso tenuto da Michel Foucault nel 1976 al Collège de France fu uno dei momenti inaugurali per la riflessione teorica sulla biopolitica. Quelle lezioni furono pubblicate in un volume dal titolo emblematico "Bisogna difendere la società".
A circa quarant'anni di distanza da quel corso, la scuola italiana si è trasformata in un laboratorio per l'esercizio di un potere restrittivo che agisce su alunni e docenti".

sabato 20 settembre 2014

Frammenti 213



"Una risposta […] alla parola vuota, dimostra spesso nei suoi effetti di essere ben più frustrante del silenzio. Non si tratta piuttosto di una frustrazione che sarebbe inerente al soggetto? Il soggetto non vi si impegna forse in uno spossessamento sempre maggiore di quel certo suo essere di cui, a forza di pitture sincere che ne lasciano l’idea non meno incoerente, di rettificazioni che non riescono ad isolarne l’essenza, di puntelli e di difese che non impediscono alla sua statua di vacillare, di strette narcisistiche che si estenuano ad animarla nel loro soffio, finisce per riconoscere che questo essere non è mai stato altro che la sua opera nell’immaginario e che quest’opera delude in lui ogni certezza. Giacché in questo lavoro ch’egli fa di ricostruirla per un altro, ritrova l’alienazione fondamentale che gliel’ha fatta costruire come un’altra, e che l’ha sempre destinata ad essergli sottratta da un altro".
J.Lacan, Funzione e campo della parola e del linguaggio in Scritti, pp.242-243.

Frammenti 212



"Nasciamo e viviamo tra voci di altri e voci proprie: voci che seducono, che comandano, che pregano, che chiedono, che domandano…Della voce potremmo quindi dire, in primo luogo, che è un chiaro segnale della nostra vita sociale"

J.Alemán-S.Larriera, L’inconscio e la voce. Esistenza e tempo tra Lacan e Heidegger, p.114.

sabato 6 settembre 2014

Schegge 40. Fantasmi a scuola.




Ciò che in questi giorni di annunci di riforme sulla scuola, di Buona-scuola, molti si ostinano a chiamare "merito" è invece da leggere come "meritocrazia", la piega oscena del merito, funzionale al consolidamento dell'immaginario neo-liberista e dell'ideologia delle competenze misurabili, quantificabili e standardizzabili. Il fine è sempre quello della reductio ad unum.
Questo mostra che la battaglia si deve fare sempre sulle parole, con le parole. Con il fantasma che le abita oscenamente. Per citare J.-A. Miller: "Al meaning is use noi sostituiamo meaning is fantasy: la significazione è il fantasma" (JAM, I paradigmi del godimento, p. 112).

E' l'argomento intorno a cui giro in: "Bisogna difendere la scuola! Biopolitica e istruzione in Italia" in "Non fate i bravi. Educare e normalizzare in Italia oggi", a cura di Claudia Boscolo, con Prefazione di Maria Maddalena Mapelli (qui il link alla versione e-pub del libro).