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domenica 19 giugno 2016

Frammenti 251



«Sono i rapporti di potere che si servono dell'economico per assoggettare i soggetti e non viceversa».
Michel Foucault, "Le parole e le cose." 

martedì 14 giugno 2016

Frammenti 250



«Si assiste, infatti, più a una riformulazione del religioso che al ritorno a pratiche ancestrali la cui osservanza si sarebbe rilassata durante la parentesi della secolarizzazione. Si tratta di tendenze che procedono parallelamente ad una volontà di ottenere una maggiore visibilità nello spazio pubblico e di rendere esplicita la rottura con le pratiche e le culture dominanti. Il religioso si mostra in quanto tale, rifiutando di essere ridotto a un qualunque sistema simbolico»
Oliver Roy, La santa ignoranza. Religioni senza cultura, p.22

Frammenti 249



«Dicono che l'uomo di Neanderthal morì perché non sapeva parlare.
Noi periremo per non aver saputo tacere».
Gesualdo Bufalino, Il malpensante, p.119

sabato 4 giugno 2016

Fare a pugni con il Reale



Muhammad Ali, nato Cassius Marcellus Clay Jr. (Louisville17 gennaio 1942 – Phoenix3 giugno 2016)

giovedì 2 giugno 2016

Frammenti 248



Non bisogna cessare di scrivere, non si deve cessare di far sì che il tracciato singolare del nostro essere-in-comune si esponga.
Jean Luc Nancy, La comunità inoperosa.

giovedì 26 maggio 2016

Frammenti 247



«C’è un essere vivente, che tra le sue caratteristiche più rilevanti ha quella di dover prendere posizione circa se stesso, cosa per la quale è necessaria un’"immagine", una formula interpretativa. 

(...) Nietzsche (…) definì l’"Uomo" come l’"animale non ancora definito". Quest’espressione è esatta, e ha un senso duplice. In primo luogo vuol dire: non sussiste ancora un accertamento di ciò che l’Uomo è propriamente; e, in secondo luogo: l’essere umano è per qualche verso "incompiuto", non "costituito una volta per tutte". 

(...) L’appropriarsi del mondo è un’appropriarsi di se stessi, la presa di posizione verso l’esterno è una presa di posizione verso l’interno, e il compito posto all’Uomo in uno con la sua costituzione è sempre un compito oggettivo da padroneggiarsi verso l’esterno, quanto anche un compito verso se stesso. L’Uomo non vive, bensì conduce la sua vita».

A. Gehlen, L’Uomo. La sua natura e il suo posto nel mondo.

sabato 21 maggio 2016

Frammenti 246


«La storia, così come si fa, non accorda, effettivamente, nessuna importanza alle problematiche classiche che i discorsi filosofici elaborano intorno a temi (quali la soggettività dello storico, lo statuto della conoscenza storica, le leggi ed i fini della storia), che appaiono senza pertinenza operativa per la pratica storica. Gli interrogativi, le incertezze, le esitazioni che l'attraversano, hanno poco a che fare con la caratterizzazione globale di ciò che è il sapere storico: da ciò dipende la sostanza, apparentemente insormontabile, tra la riflessione filosofica sulla storia, in cui gli storici non ritrovano nulla, o quasi, che concerna le loro pratiche e i loro problemi da un lato e, dall'altro, i dibattiti attuali avviati, all'interno della stessa storia, sulle definizione, le condizioni, le forme dell'intelligibilità storica. In essi si ritrovano formulate numerose problematiche assolutamente filosofiche, senza, peraltro, alcuna referenza alla filosofia».
Roger Chartier, La rappresentazione del sociale. Saggi di storia culturale, p. 56.