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venerdì 20 febbraio 2015

Schegge 43



Il sindaco Marino: "Chi rompe paga, la squadra e l'Olanda sono responsabili di ciò che è successo in questa città. Cosa sarebbe successo se fossimo andati noi in Olanda e avessimo messo a ferro e fuoco la città?"

domenica 15 febbraio 2015

Quando gli ultras non fanno notizia...perché raccolgono soldi per gli alluvionati.



Nel giorno in cui si consuma la stanca retorica dell'amore, gli ultras del Genoa, all'interno del Museo dedicato alla squadra della Lanterna  hanno ufficialmente consegnato i fondi raccolti per venire incontro alle esigenze della "loro" città e dell'entroterra colpito dalla tragica, recente, alluvione.
Questa è una notizia che non avrà diffusione mediatica. Perché non ricalca gli stereotipi mediatici; perché non è funzionale a nessuna logica d'esclusione; perché non alimenta le paure della collettività; perché non serve ad alimentare nessuna stanca narrazione sulla bestialità di quello che ho definito il paradigma Genny A' Carogna.

Epigrafi 20. Morto Michele Ferrero




Ieri è scomparso Michele Ferrero, l'inventore dei kinder bueno. Ho vissuto alcuni anni ad Alba e ho potuto constatare il valore di un'azienda comunitaria, con forti legami territoriali emersi chiaramente durante la tragica alluvione del 1994, quando cittadini e dipendenti presero la vanga volontariamente per spalare il fango che sommergeva l'azienda consentendo una riapertura quasi immediata. Qualcuno potrebbe parlare di addomesticamento irriflesso, a me, pavlovianamente, viene in mente- con le dovute differenze- il termine falansterio e il nome di Charles Fourier. Scherzi dell'inconscio cognitivo, suggestioni e frame introiettati. Sicuramente.
Quello di Ferrero è uno dei pochi casi di capitalismo dal volto umano che riesco a figurarmi, non soltanto per le condizioni lavorative offerte, per i fondi destinati all'ospedale cittadino, per gli annuali gite a prezzi calmierati- se non di favore- offerti ai dipendenti pensionati, per il nido messo a disposizione delle mamme lavoratrici, per il centro studi con i medici a disposizione dei lavoratori ma, più in generale, per quella sensazione che si respira ad Alba di una naturale convergenza tra l'azienda e la città. Effetti della ricchezza generalizzata? Anche, ma non soltanto.
Mancherà la sua figura schiva, in particolare in questa fase di delocalizzazioni diffuse, mancherà soprattutto in termini di confronto impossibile.

martedì 3 febbraio 2015

Le ore incerte della memoria.



Sono trascorsi 70 anni da quel 27 gennaio 1945, giorno in cui i soldati dell'Armata Rossa aprirono i cancelli del campo di sterminio di Auschwitz rivelando al mondo i crimini compiuti dai nazisti contro il popolo ebraico e diverse altre minoranze anormali.

domenica 1 febbraio 2015

Indietro tutta: la futura riforma del sostegno scolastico.



Tra le pieghe della tanto sbandierata Buona Scuola c'è un progetto di riforma che rischia di portare le lancette dell'orologio indietro di più di un quarantennio, al periodo che precede la Legge n.517 del 4 agosto del 1977 che aboliva le classi differenziali.

venerdì 9 gennaio 2015

Schegge 42



Forse in pochi si vogliono rendere conto che non c'è un "noi" contro "loro" ma un più viscerale e fratricida "loro" contro "loro" tragicamente rappresentato dalle immagini in differita dell'esecuzione a freddo di Ahmed Meradet, l'agente di polizia arabo e musulmano. 

giovedì 8 gennaio 2015

Frammenti 224



«Tu sei il diavolo» disse allora Guglielmo.
Jorge parve non capire. Se fosse stato veggente direi che avrebbe fissato il suo interlocutore con sguardo attonito. «Io?» disse.
«Sì, ti hanno mentito. Il diavolo non è il principe della materia, il diavolo è l'arroganza dello spirito, la fede senza sorriso, la verità che non viene mai presa dal dubbio. Il diavolo è cupo perché sa dove va, e andando va sempre da dove è venuto. Tu sei il diavolo e come il diavolo vivi nelle tenebre.»
Umberto Eco, Il Nome della rosa